Firenze – Il Pd si dimostra allergico ai consigli comunali aperti, soprattutto se non li propone lui. E’ successo una volta con il Comitato Vitabilità sul progetto di riqualificazione del quartiere Campo di Marte collegato a quello di restauro dello stadio Artemio Franchi, capita ancora oggi in commissione 4 (Politiche sociali e sanità, presidente Mimma Dardano fresca arrivata in Italia Viva, anche questa una curiosa circostanza che sembra quasi una ripicca…) dove il partito di governo cittadino ha respinto con 4 voti a favore e 4 contrari (in caso di pareggio prevale la maggioranza) la richiesta della Lega Salvini di istituire un consiglio comunale volto a sensibilizzare istituzioni e scuole sulla lotta contro la violenza sulle donne.
La lunga mozione del Carroccio muove i passi dal 14° rapporto regionale sulla violenza di genere in Toscana e dalla legge chiamata Codice Rosso che sebbene individui molte novità nonché l’introduzione di quattro nuovi reati, viene messa a repentaglio ogni volta che non viene rispettato il termine nel sentire la persona offesa di tre giorni dalla denuncia. “Contrastare la violenza contro le donne – spiegano gli esponenti del Carroccio – richiede impegno costante e lungimirante, capace di esprimersi in sinergia con il versante penale, lavorando quindi nella scommessa delle nuove generazioni attraverso l’educazione, con lo scopo di cambiare la cultura di ogni ambiente che deve vedere il pieno accoglimento della libertà delle donne, sia nella sfera privata che pubblica. Il quattordicesimo rapporto sulla violenza di genere sottolinea subito come sia importante ribadire con forza che la violenza contro le donne è un tema pubblico. Significa, oltre all’impegno per interventi sempre più efficaci ed appropriati, impegnarsi per “tendere all’emersione del fenomeno, anche nelle sue forme nascoste ma sempre più diffuse: molestie sessuali, bullismo di genere, cyber stalking, revenge porn, portando un contributo alle tematiche di politica e giustizia globale”.
Per questo secondo la Lega è necessaria una iniziativa pubblica culturale di ampio respiro, capace di sensibilizzare non solo i giovani ma tutta la cittadinanza fiorentina. Di qui la richiesta, in prossimità della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, di istituire un consiglio comunale aperto da ripetersi ogni anno per rendere cosciente la cittadinanza all’educazione e al rispetto della vita e della libertà della donna. “L’assemblea fiorentina – concludono – ha dimostrato nel corso degli anni di essere un’istituzione strategica nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica su numerosi temi sociali. Ci sembrava una buona motivazione: al consiglio avrebbero partecipato scuole, studenti, centri e reti antiviolenza nonché gli organi competenti. Invece…”