Firenze – E’ continuato fino a tarda sera il corteo che, scioltosi nelle prime ore del pomeriggio, si è poi ricomposto con numeri minori a seguito dell’assemblea pubblica convocata dagli ex occupanti ai giardini di via Benedetto Dei. Ancora tensioni, che si sono risolte con scritte sui muri e su di una vettura della tramvia. Fra gli occupanti, a rischio denuncia un ragazzo che era salito sul tetto dello stabile nella mattinata e un altro occupante sorpreso dalla polizia nella mattinata (https://www.stamptoscana.it/sgombero-in-viale-corsica/).
L’occupazione della struttura di viale Corsica risale a 10 anni fa e fu attuata dal Movimento di Lotta per la Casa nella sede di una azienda sottoposta a fallimento. Lo sgombero sarebbe stato attuato con un decreto di sequestro per occupazione abusiva. Lo sgombero, ha dichiarato l’assessora Benedetta Albanese, era stato valutato oportuno e necessario dal Cosp, ovvero dal Comitato ordine e sicurezza pubblica. La proprietà risulta di una società immobiliare, avvicendatasi dopo un precedente fallimento, titolare di altri diversi stabili sia in viale Corsica che in altre zone della città. La domanda, ora, è come verrà riutilizzato l’immobile sgomberato, dal momento che sembrerebbe che l’immobile stesso sia stato oggetto di acquisizione da parte di un altro gruppo privato. Il che spiegherebbe anche l’accelerazione dello sgombero.
Sulla questione, sono intervenuti con una nota i cosiglieri comunali di Spc, Palagi e Bundu, ricordando che ieri mattina c’è stato anche uno sfratto anticipato sulla data di rilascio, di un cittadino che risiedeva nelle strutture della parrocchia di via degli Artigianelli. Doppio colpo insomma, dice il consigliere Dmitri Palagi, proprio in un momento in cui si sta acuendo l’emergenza abitativa e il disagio sociale, con la povertà che avanza in tutta la regione e anche a Firenze e con l’esplosione di un malessere sociale che vede sempre più larga la frattura fra ricchi e poveri. A farne le spese, la fascia una volta denominata grigia e ora sempre più in profondo rosso. Mentre il Comune, dice Palagi, risponde con azioni muscolari, militarizzazione del territorio e nessuna alternativa.
“Ci parleranno di ripristino della legalità, ma la politica finge di non esserci o davvero non conta nulla. Ieri mattina stavamo per raggiungere gli Artigianelli, dove un cittadino che ci risulta aver sempre pagato l’affitto, si ritrova sotto sfratto. L’esecuzione, anticipata rispetto alle informazioni date allo stesso, pare essere stata un’azione per distrarre i movimenti e procedere allo sgombero di viale Corsica 81 – si legge in una nota – Quindi si approfitta della solidarietà che per fortuna resiste nel nostro tessuto sociale, per reprimere e agire con le forze dell’ordine. Un’intera area della città è stata militarizzata, mentre chi poteva è accorso a contestare le operazioni. Si è parlato molto di una città che mette al centro i diritti e la dignità delle persone: di quelle che non vengono represse, sfrattate e sgomberate si intende”.