Sale scommesse a rischio chiusura, la Ricreativo B (tra l’altro proprietari del Macao) fa causa al Tar per bloccare le nuove norme della Regione contro il gioco d’azzardo e contro i provvedimenti in materia presi dal Comune di Reggio. La vicenda è riassunta in una delibera di Giunta del Comune che autorizza l’ufficio legale a resistere in giudizio contro il ricorso dei privati. “Con ricorso notificato in data 14 settembre 2017 (…) – si legge nella delibera – la società Ricreativo B spa ha impugnato avanti il Tar per l’Emilia-Romagna, sede di Bologna, la deliberazione della Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna n. 831 del 12 giugno 2017, avente ad oggetto ‘Modalità applicative del divieto alle sale gioco e alle sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito (…)’, nonché tutti i provvedimenti di ‘mappatura dei luoghi sensibili’ e ‘conseguenti sulle attività in corso’ – ivi compresi quelli di sospensione e chiusura – adottati dai comuni dell’Emilia-Romagna sulla scorta della predetta deliberazione”.
Il Comune ha effettuato una mappatura delle zone sensibili in cui le aziende del gioco d’azzardo non possono svolgere la loro attività: è probabile che questo crei dei problemi con il rinnovo delle licenze degli esercizi della Ricreativo B., e che questo abbia portato la società a fare ricorso. Va ricordato che da qualche tempo è operativo il divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse, ma anche la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, entro una distanza di 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto. Una delibera della Giunta Regionale definisce le sale gioco e le sale scommesse come i punti di raccolta delle scommesse e i punti di vendita con attività di gioco esclusiva o assimilabile, mentre gli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito sono quelli previsti dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, per la cui installazione è necessario il possesso di una specifica licenza.
Il divieto previsto si applica sia alla nuova apertura che alle sale giochi e sale scommesse già in esercizio, oltre che alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito presso esercizi commerciali. I luoghi sensibili sono gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, gli impianti sportivi, le strutture residenziali o semiresidenziali in ambito sanitario o sociosanitario, le strutture ricettive per categorie protette, i luoghi di aggregazione giovanile e gli oratori.