Rocío Gutiérrez Pastorfido : introspezione e sublime fragilità

10615417_10152689508564752_2676651941483618205_nStorica e critica d’arte Monica Serrano Segui esprime così il suo parere sull’opera di Rocío Gutiérrez Pastorfido

“Luoghi desolati dove prevale il silenzio, ci accolgono nel più profondo di sè. Spazi avvolti in una infinita nebulosa di colori acquosi e quasi trasparenti, che rispecchiano la sua malinconia.

Rocio Pastorfido, ci immerge in un mondo d’immagini oniriche e misteriose invitandoci alla riflessione, come se ciascuna di esse ci portasse a riempire un vuoto dove soltanto si anela ad un respiro.

Le linee eleganti e stilizzate suggeriscono quella leggerezza dell’anima, capace di trasportarci oltre  ciò che apparentemente vediamo, come addentrarsi in un sogno in cui dialogare con noi stessi.

Questi dipinti capaci di riportarci in luoghi conosciuti nei momenti più intimi, sono spazi anonimi ma evocatori che facilmente diventano nostri,  come deja vu: la nebbia di un giardino, una montagna di fronte ad un faro, una barca quando la marea scende, fiori bagnati dalla rugiada, un albero solitario in mezzo ad un cammino o la veduta congelata di una caotica metropoli”.

L’opera di Rocio induce ad un piacere estetico amabile e non solo, ma anche all’introspezione, per la sua nostalgia e sublime fragilità.”

Venecia, 35x42cm, 2000. Acuarela.
Venecia, 35x42cm, 2000. Acuarela.

Rocío Gutiérrez Pastorfido nasce e vive a Madrid, città in cui apprende la tecnica dell’olio,  presso la scuola di pittura di  María José Aroz.

Nel 1998 decide di dedicarsi all’acquerello presso lo studio di Magdalena España Luque, la cui influenza si lascia notare nelle opere di questo periodo.

Tra il 1998 e il 2006, completa la sua formazione partecipando a vari seminari di disegno nel  Círculo de Bellas Artes de Madrid.

Nel 2006 entra nello studio di pittura di Andreas Aumann.  Da questo momento, inizia un nuovo percorso creativo fra l’astratto e il figurativo, abbandona  l’acquerello e si specializza  nella pittura acrilica su legno o tela, impiegando una gran varietà di materiali naturali come legno, polvere di marmo, metallo, pietre o pigmenti.

Nel suo percorso artistico, indaga tecniche e stili diversi, fino ad  acquisire uno stile personale. In ciascuna delle sue opere usa una tavolozza, solitamente monocromatica, ora di marroni, ora di azzurri ora di grigi, a seconda del momento e dello stato d’animo in cui si trova l’artista.

Attualmente lavora  tra Madrid e la Sierra de Gredos,  in quest’ultima trascorre lunghi periodi ed è qua che le sue opere sono state esposte in diverse mostre.

Mostre colletive e attività artistiche

  • 2013. Centro Cultural de Navarredonda de Gredos. (Individuale).
  • 2012. Parador de Gredos, Ávila. (Individuale).
  • 2011. Centro Cultural Quinta del Berro, Madrid.
  •            Spazio D’Arte L’Altrove, Ferrara, Italia.
  • 2005. Moraleja Green Alcobendas, Madrid.
  • 2003. Centro Cultural Colmenar Viejo, Madrid.
  • 2002. Centro Cívico Anabel Segura Ayuntamiento Alcobendas.
  • 1998-2004. The Art Shop, Madrid.
Parra en la ventana (Pergolato), 80x100 cm, 2006. Acrílico, técnica mixta sobre tabla.  .
Parra en la ventana (Pergolato), 80×100 cm, 2006. Acrílico, técnica mixta sobre tabla. .
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