Pistoia – Il 26, 27, 28 febbraio Pistoia, prossima capitale della cultura, sarà per tre giorni la “capitale del giallo”. Infatti in quei giorni si svolgerà presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia a cura di Giallo Pistoia e del Comitato Promotore del Festival, la sesta edizione del Festival del Giallo di Pistoia, con il patrocinio del Comune di Pistoia, della Regione Toscanae e della Biblioteca San Giorgio.
Il Festival di Pistoia è una rassegna a tema, quest’anno viene dedicato al “noir metropolitano” ovvero quel tipo di romanzo noir che viene ambientato in una determinata città, che però non fa solo da sfondo alla vicenda narrata, ma ne diventa anche parte integrante. Protagonista assoluta la violenza, la criminalità, il degrado morale, il disfacimento di determinate zone del tessuto urbano.
Il ritmo delle storie narrate è strettamente legato al ritmo convulso della vita della metropoli e al clima etico e morale che si vive nella stessa. Il noir metropiltano è caratterizzato da una ambientazione molto realistica dalla crudezza e durezza delle storie che molte volte hanno come protagonisti presi dalla cronaca nera o ispirati alla stessa. Del noir metropolitano in generale parleranno scrittori come Giampaolo Simi . Stefano Di Marino, Carlo Alberto Cappi, Roberto Riccardi, mentre per gli aspetti più “regionali”( la letteratura gialla in Italia ha sempre avuto una connotazione geografica assai spiccata) sul noir milanese, romano, toscano e napoletano ne parleranno Maurizio De Giovanni, Paolo Roversi, Romano De Marco, Fernando Pastori, Luca Poldalmengo, Antonio Fusco, Leonardo Gori, Divier Nelli.
Si parlerà anche delle ” donne della mala” con la criminologa Cristiania Panseri Marini, la storica Francesca Rafanelli e la giornalista Stefania Valbonesi.
Come nelle precedenti rassegne anche quest’anno il Festival ha un personaggio letterario di grande rilievo che fa da nume tutelare alla manifestazione, si tratta di Giorgio Scerbanenco il padre del giallo(o del noir se preferite) italiano, con i suoi romanzi ci ha lasciato un indimenticabile spaccato umano e amaro dell’Italia anni ’60.
Di lui ne parleranno la figlia Cecilia Scerbanenco con Vincenzo Vizzini e Andrea Giannasi, mentre domenica mattina Oscar Montani traccerà un profilo dello scomparso e gli alunni del Liceo Foreguerri si cimenteranno con lui in una sorta di “intervista impossibile” . Intervista invece….possibile a Maurizio De Giovanni, sempre da parte di questi ragazzi.
Scerbanenco verrà ricordato anche a chiusura festival con una serie di letture da il Centodelitti una serie di racconti scritti da lui stesso, e letti da La Compagnia del Rubino con la direzione di Dora Donarelli.
Un primo spazio al Sociale riguarderà un fenomeno oggi presente nella nostra viya. “L’identità del migrante”, la sua integrazione nella vita metropolitana, i rapporti con la letteratura. Ne parleranno Renzo Berti, Nikolin Gieloshi, Giorgio Bernardini, mentre un altro spazio su questo tema è lasciato a Marisa Salabelle e Enrico Tozzi.
Un altro spazio sociale è riservato al tragico problema dell’amianto.
Anche in questa edizione ricordeeemo un grande della letteratura, Leonardo Sciascia con Rossana Cavaliere e Maurizio Tuci.
Coordineranno i vari interventi Cristina Bianchi, Susanna Daniele, Stefano Fiori, Maurizio Gori, Giuseppe Previti
Eventi teatrali e cinematografici sono inseriti nelle tre giornate mentre il CentroGuide di Pistoia nei giorni 21 e 27 febbraio organizza visite a tema su “Storie di Pistoia scritte col sangue”.
Vi rimandiamo al programma dettagliato delle tre giornate per un festival del giallo per tutta la città e per tutti gli
appassionati.