Azioni sinergiche, progetti innovativi e priorità strategiche per favorire la crescita e il rilancio del territorio senese puntando su tre ambiti di intervento: competitività e capitale umano; sostenibilità, qualità del territorio e dell’infrastrutturazione; governance, efficienza della Pubblica amministrazione e società dell’informazione e della conoscenza. E’ quanto prevede, in sintesi, il Patto per lo sviluppo delle Terre di Siena, sottoscritto oggi, mercoledì 9 gennaio dal governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi e dal presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini dopo la presentazione avvenuta alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo economico e sociale. Nel documento sono state inseriti, “nero su bianco”, 27 punti tematici sui quali la Provincia di Siena e la Regione Toscana stanno già facendo squadra per favorire la competitività, l’attrattività di risorse, la coesione sociale, lo sviluppo delle infrastrutture e della sostenibilità. Molti dei progetti inseriti nel Patto sono già “cantieri di lavoro” avviati, con un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro, mentre su altri filoni si stanno sviluppando progetti e iniziative di medio-lungo periodo per valorizzare le energie e le potenzialità del territorio senese guardando oltre la crisi.
Per il presidente della Regione Toscana – informa unan nota – si tratta di un'intesa che apre una nuova pagina nello sviluppo del territorio di Siena, facendo di quest'ultimo un laboratorio di innovazione e sperimentazione di progetti e pratiche con una valenza nazionale. Siena può rappresentare un esempio concreto della risposta che si può dare alla crisi per andare oltre alla crisi e scommettere sul futuro. Un futuro che, puntando anche sul meglio della tradizione, sa scommettere con forza sulla ricerca, sugli investimenti in capitale umano, su infrastrutture moderne e affidabili, sulla cultura e sull'ecosostenibilità. E se in questa fase è sempre più difficile poter contare su adeguate risorse pubbliche, aggiunge il presidente della Regione Toscana, è bene che le risorse a disposizione siano spese al meglio. Cosa che è possibile fare solo con un gioco di squadra tra tutte le istituzioni. Con questa intesa si va proprio in questa direzione.
Il protocollo, come spiega il presidente della Provincia di Siena, è frutto di un lavoro avviato nei mesi scorsi, coinvolgendo numerosi soggetti istituzionali e sociali espressione delle diverse realtà che compongono la provincia di Siena. I tempi per la sua sottoscrizione sono stati piuttosto lunghi, sia per recepire i vari documenti che per l’incertezza istituzionale che ha interessato, in particolare, il futuro delle Province, ma nel frattempo alcuni progetti sono partiti e stanno già producendo risultati concreti. Il protocollo, infatti, non è un ‘libro dei sogni’, ma un manifesto concreto di intenti, uno strumento di lavoro che si pone obiettivi realizzabili con una strategia di rilancio delle Terre di Siena che differenzi il modello di sviluppo puntando su innovazione, sostenibilità, valorizzazione delle eccellenze, tutela del territorio, attrattività. Sono queste le parole d’ordine per i prossimi anni, in un’ottica di medio-lungo periodo, partendo da un territorio che ha grandi potenzialità di crescita, progetti, energie e idee positive capaci di attrarre risorse e su cui investire per garantire crescita e coesione sociale.
Alcune azioni previste dal protocollo. Sono quattordici le priorità individuate dalla Regione Toscana e dalla Provincia sul fronte della competitività e della valorizzazione del capitale umano per promuovere il rilancio e lo sviluppo economico delle Terre di Siena. Oltre al supporto a comparti che, da sempre, sono il cuore trainante dell’economia senese – turismo, cultura, sviluppo rurale e settore manifatturiero – l’impegno comune di Regione e Provincia si concentra anche su nuovi filoni di crescita. Tra questi le scienze della vita, per garantire un ulteriore rafforzamento dell’attrattività del territorio nel comparto, nell’ambito del Distretto tecnologico toscano, e il supporto alle imprese per facilitare processi di innovazione di processo e di prodotto, con il lavoro del Centro di competenza di Torrita di Siena. Sul fronte del turismo, il protocollo sancisce, solo per citare alcuni punti, l’unità di intenti sulla valorizzazione del brand Terre di Siena, della Via Francigena e della mobilità dolce. In campo culturale, le forze si uniscono a sostegno della candidatura di Siena capitale della cultura 2019, della valorizzazione del sistema museale senese, del Santa Maria della Scala e del complesso dell’ex carcere di San Domenico a San Gimignano.
Dieci le priorità sul fronte della sostenibilità e della qualità del territorio, dove la Provincia e la Regione si impegnano a mettere in campo azioni concrete per la sicurezza e l’ammodernamento della viabilità e a portare all’attenzione di Anas e governo le grandi priorità infrastrutturali, a partire da Due Mari e Siena-Firenze. Condivisione anche sulla necessità di rilanciare il confronto con Trenitalia e Rfi per garantire l’ammodernamento della rete ferroviaria e ridurre i tempi di percorrenza e di collegamento di Siena con Firenze, Chiusi e Roma. La qualità del territorio passa anche da progetti quali Siena Carbon Free 2015, gli investimenti in green economy, la gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti e la tutela e prevenzione dai rischi idraulico e idrogeologico. (COM)
nella foto da sinistra: Simone Bezzini ed Enrico Rossi