Parma, l’aeroporto Verdi cerca 2,5 milioni entro il 31 maggio

Ennesimo rinvio dall’assemblea dei soci di Sogeap, che ora cerca nuovi partner. E chiede aiuto alle istituzioni pubbliche.

Nessuna sentenza di morte per l’aeroporto Verdi di Parma. Al suo posto, un altro rinvio: fino al 31 maggio prossimo. È la decisione dell’ultima assemblea dei soci di Sogeap – la società che gestisce lo scalo di Parma – e la scadenza riguarda la necessità di reperire i 2,5 milioni di euro necessari per garantire l’apertura del Verdi per il 2015 e, nel frattempo, cercare un nuovo socio – proprietario. L’assemblea ha deliberato a tal proposito un aumento di capitale di 2,5 milioni di euro da sottoscrivere entro fine maggio.

Il capitale sarà sottoscritto in parte dall’attuale socio di maggioranza, l’austriaca Meinl Bank, e dagli altri soci. “Le industrie di Parma hanno dato disponibilità, condizionata però ad un intervento delle istituzioni – spiega il presidente di Sogeap Guido Dalla Rosa Pratiserve assolutamente una presa di posizione seria da parte delle istituzioni che usufruiscono di questo servizio. Non è pensabile che un servizio che si rivolge a un territorio vasto come quello di Parma e provincia venga sostenuto esclusivamente da un socio privato”.
Sarà interessante osservare – vista la cronica penuria di risorse pubbliche e i relativi quotidiani piagnistei dei rappresentanti istituzionali nazionali e locali – chi e come raccoglierà questo accorato appello.

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