Domenica 26 maggio, alle 16,30, nel Palazzo della Fraternita dei Laici di Piazza Grande, ad Arezzo, si svolgerà il primo incontro della Comunità del Cibo di Arezzo e delle vallate provinciali. L’ingresso è libero e gratuito.
Il Magistrato della Fraternita dei Laici ha deliberato l’istituzione della Comunità del Cibo in linea con la Legge 1 dicembre 2015, n. 194 “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”. La nuova realtà è definita all’articolo 13 della legge, che la Fraternita vuole applicare nella sua azione, come ente guida, invitando i cittadini, le istituzioni, le categorie economiche a partecipare per garantire lo sviluppo dei prodotti agro-alimentari tipici del territorio.
La Comunità del Cibo unisce la Fraternita dei Laici ad agricoltori locali, agricoltori e allevatori custodi, gruppi di acquisto solidale, istituti scolastici e universitari, centri di ricerca, associazioni per la tutela della qualità della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione, esercizi commerciali, piccole e medie imprese artigiane di trasformazione agraria e alimentare, nonché enti pubblici come il Ministero dell’Agricoltura e la Regione Toscana, che già riconoscono il ruolo e il valore della Comunità.
Dopo la presentazione, seguirà la degustazione e l’assaggio di alcune eccellenze delle Tenute di Fraternita: vino, olio e aceto.
Programma completo:
16.30 La Comunità del Cibo: a cura di Pier Luigi Rossi, Primo rettore della Fraternita dei Laici
17.15 La degustazione del vino: a cura di AIS Arezzo
17.45 L’assaggio dell’olio extravergine biologico: a cura di Bianca Leda Patrussi, AICOO Arezzo
18.10 L’aceto di Fraternita: a cura di Arturo Ghezzi, rettore della Fraternita dei Laici
(nella foto l’ultimo nato dei prodotti delle Tenute di Fraternita: l’aceto di vino Chianti)