Prato – Nell’ambito di “Il Viaggio eventi artistici articolati e condivisi” dal Comune di Prato, Luca di Castri espone per la prima volta nella città toscana, la sua Personale dal titolo Apparenze#7 a cura di Samanta Magara, ovvero la settima e ultima tappa, dopo aver toccato nel giro di due anni importanti città italiane Milano, Firenze ed europee Strasburgo (a Prato da sabato 23 gennaio con inaugurazione alle ore 18, a sabato 13 febbraio, dalle 16 alle 19.30, Spazio Espositivo di via Firenzuola 8).
Esposte una collezione di tele che narrano un particolare periodo del pittore nato a Firenze nel 1972, che non ama identificarsi in nessuna corrente artistica e che con “Apparenze”vuole invitare lo spettatore ad andare oltre allo sguardo, ad aprirsi a una lettura onirica dei suoi dipinti. Nei suoi quadri giochi di veli e sipari, quasi una rappresentazione scenica che però non danno risposte perché per espressa volontà dell’artista intende lasciare allo spettatore la facoltà di comprendere la sensibilità del messaggio su tela.
Un’ampia collezione di opere che racchiudono anche il “Notturni” ovvero una serie di dipinti al buio: “Condomini”, “Notturno Urbano”con dei punti luci molto evidenti perché, come ci spiega il suo autore Luca Di Castro, “nel buio io cerco sempre la luce e nel silenzio della notte imparo, anzi il mio desiderio è riproporre quanto più è possibile una convivenza idilliaca nel rispetto con la natura, il suo sentimento ed enigmi “.
All’ingresso nella parete in alto il dipinto dal titolo “Oggi” ovvero un autoritratto dell’artista in equilibrio su una fune, perché “il mio corpo e la mia anima sono, in questo momento in uno stato di quiete raggiunta” e alla domanda sul cosa farà dopo questa importante esperienza itinerante, Luca di Castri dice : “Mi dedicherò ad altri progetti perché da domani mi piacerebbe riavvicinarmi alla rappresentazione artistica del corpo umano in tutte le sue forme e manifestazioni che sono per me fonte di ispirazione ed emozione.”