Firenze – L’allarme lo ha lanciato Stefano Mugnai, vicepresidente forzista della commissione regionale Sanità, che ha messo l’indice sulla questione aretina: non perché sia la sola in condizioni di carenza di vaccino anti-meningite, ma perché è la punta più “avanzata” dell’iceberg. Infatti, scrive Mugnai, “ad Arezzo i sanitari sono così saturi di richieste che non ci si può neppure prenotare: bisogna procedere per tentativi telefonici successivi di settimana in settimana incrociando le dita”.
Insomma pare proprio, come si legge sui quotidiani stamane, che, nonostante dalla Regione ci si sgoli per chiamare al vaccino la fascia d’età 20-45 dei cittadini toscani (che risulta quella più esposta al virus, anche se come si è visto in questi ultimi giorni, casi di meningite su soggetti in età diverse ci sono state, alcuni anche mortali) il vaccino non sia immediatamente disponibile. O perlomeno, che sia stoccato nei magazzini, ma ancora on attesa dei controlli di legge inquanto prodotto biologico.
Ma è possibile che le farmacie e i medici di famiglia si siano trovati impreparati alla grande ondata delle richieste di vaccinazione scaturita dagli ultimi, ravvicinati, casi? Per quanto riguarda Arezzo, è inconfutabile che, alla richiesta del coordinatore comunale aretino di Forza Italia Francesco Conti, un’incolpevole operatrice abbia dato proprio queste informazioni.
Interrogazione immediata da parte di Stefano Mugnai, che ha anche rilevato una situazione simile in tutte le zone della Toscana.
Nel suo documento dunque Mugnai parte dal caso aretino per estendere il suo raggio di indagine: “Da altre segnalazioni ricevute – scrive infatti nel suo atto – le liste di attesa nelle Asl sarebbero molto lunghe e molti medici di medicina generale avrebbero finito le scorte di vaccini”. Il Vicepresidente della Commissione sanità richiama “anche il recente comunicato dell’assessore alla salute con il quale si dice che “a metà febbraio partiranno le indagini epidemiologiche che quella per la ricerca dei portatori” “, per arrivare a domandare chiarezza su tempi e modalità con cui la Regione intende ripristinare l’accesso tempestivo ai vaccini.
Perché, domanda Mugnai, “i ritardi della consegna dei vaccini, vista la situazione di comprensibile allarme dovuto al diffondersi della meningite tra la popolazione toscana”? E quali “i motivi dei ritardi nell’indagare e isolare i portatori della sepsi”? Ancora, l’esponente di Forza Italia chiede di sapere “quando dovrebbero essere consegnati i vaccini mancanti ai medici di medicina generale di Arezzo e quando si riapriranno le agende per la programmazione delle vaccinazioni», nonché «quale sia la situazione della consegna dei vaccini nelle altre aziende sanitarie (suddivise per le ex dodici Usl ante riforma)”. Il tutto in forma scritta.