Firenze – Allarme dei sindacati sulla “gravissima condizione economica in cui versa la Fondazione del Maggio musicale fiorentino”, comunicata dal Commissario Onofrio Cutaia nel cosro di un incontro.
Una condizione – è scritto in una nota di slc Cgil e Fistel Cisl – “che purtroppo dimostra quanto fossero fondate le ragioni delle denunce e delle proteste poste in essere nei mesi passati da chi scrive. Che rende evidenti le gravi responsabilità di chi, nel recente passato, ha governato il nostro Teatro; di coloro che avevano il compito di indirizzare e vigilare e di quanti, interni alla Fondazione, hanno proseguito colpevolmente e irragionevolmente nel sostenere una gestionale del Teatro irresponsabile e disastrosa nelle conseguenze”.
“Oggi, come abbiamo già fatto in questi ultimi mesi, – prosegue la nota – ribadiamo che il Maggio musicale fiorentino ha la capacità di continuare a rappresentare un’eccellenza riconosciuta internazionalmente e che è possibile coniugare un alto profilo qualitativo e sostenibilità economica”.
I sindacati rinnovano pertanto la richiesta di piena cooperazione tra Ministero, Comune di Firenze e Regione Toscana “perché si condivida l’obiettivo comune di rimediare alla gestione passata e l’attività del Teatro possa ripartire sulla base di un progetto solido e di alto profilo”.
Oggi – conclude la nota – “siamo tutti chiamati a concorrere e cooperare positivamente e vogliamo essere certi che nessuno si tirerà indietro. Non lo farà certamente chi ha avuto e ancora oggi ha responsabilità. Perché a tutti è ormai chiara l’entità del danno inferto al nostro Teatro; che è possibile rimediare e che il conto non può essere sicuramente presentato ai lavoratori: questi sono parte lesa e hanno già dato. Questi semmai avrebbero titolo per una rivalsa”.
In foto Onofrio Cutaia