Maggio, Cgil non firma passaggio ad Ales, è di nuovo scontro

Firenze – Sciopero confermato oggi, assemblea domani di fronte al Teatro dell’Opera. Nessuna ricomposizione sugli esuberi del Maggio, anzi è rottura. L’ultima seduta di trattativa sugli esuberi del Maggio che verranno riassorbiti in Ales tra vertici della fondazione lirica e Cgil si arresta bruscamente: la procedura, che si è svolta come definito per legge nella sede della Città Metropolitana, si è conclusa senza la firma della Cgil. Secondo quanto detto dal rappresentante sindacale Silvano Ghisolfi a conclusione della seduta,  “Le condizioni erano inaccettabili, non potevamo firmare”. 

Intanto giunge anche, sotto forma di “precisazione”, una nota della Fondazione del Maggio Musicale, che, riferendosi alla fase amministrativa della procedura, appunto precisa che il verbale firmato in data odierna sancisce “l’espletamento ed esaurimento della procedura di cui alla Legge 223/1991. Tale verbale è stato firmato da 3 sigle sindacali (Fials, Cisl e Uil) e dalla Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, con la sola esclusione di Cgil, che si è rifiutata di apporre la propria firma”. Ricordando che nel corso della procedura e “nonostante gli scioperi in corso proclamati dalla sola Cgil”, la Fondazione ha sempre partecipato a tutti gli incontri convocati dalla Città Metropolitana, “con ciò confermando la propria disponibilità alla trattativa di merito e assumendo l’impegno di pagare al personale interessato dalla procedura (i) l’indennità di mancato preavviso; (ii) una somma una tantum, ad integrazione del TFR corrispondente a sette giorni di retribuzione lorda per evitare al lavoratore la discontinuità retributiva; (iii) il TFR immediatamente ed in un’unica soluzione”, si giunge alla proposta di merito “avanzata ultimamente ” dalla Cgil. Giudicata irricevibile  “in quanto comportava costi ulteriori a carico della Fondazione che non sono previsti dal Piano triennale 2014-2016 approvato da tempo dal Commissario Straordinario del Governo per le Fondazioni liriche, dal Ministro dei Beni culturali e dal Ministro per l’economia e registrato dalla Corte dei Conti”. Ancora, nella nota la Fondazione ricorda che  “ALES ha sempre confermato con la propria partecipazione al tavolo la garanzia occupazionale con la riassunzione a tempo indeterminato del personale interessato dalla procedura”; infine, precisa che il “presunto  conflitto di interessi del Presidente della Fondazione con il Presidente della Città Metropolitana, le cui cariche sono esercitate dalla stessa persona, la Fondazione ne ribadisce l’insussistenza”.

L’assemblea dei lavoratori  si terrà domani, dalle 14 alle 15, al Foyer I° Galleria Nuovo Teatro dell’Opera.

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