Firenze – A dare notizia della pubblicazione, sul BURT nr. 28/2016 del quesito referendario per l’abrogazione dell’art. 34 bis della legge 40/2005, che riguarda, si legge nella nota, “la privatizzazione del Servizio Sanitario Regionale” è il Comitato per il Referendum Abrogativo sulla Sanità che informa anche che, nel corso della prossima settimana, sarà a Firenze “per predisporre la stampa dei moduli e non appena saranno pronti sarà lo stesso comitato a convocare l’Assemblea dei Comitati, dei Sindacati, dei Partiti e Movimenti, per una prima distribuzione e per definire i punti di raccolta delle firme”.
“Il PD vuole privatizzare la nostra sanità, ma noi lo impediremo” è quanto dichiarato dal Comitato.
Il quesito referendario riguarda l’art.34 bis della legge 40/2005, ed è così formulato: “Volete che sia abrogato l’articolo 34 bis della legge regionale toscana 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale), qui sotto riportato, inserito dall’articolo 32 della legge regionale toscana 20 dicembre 2015, n. 84 (Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla l.r. 40/2005), inerente le sperimentazioni gestionali con convenzione?”.
Di seguito, ecco il testo dell’articolo 34 bis, oggetto di eventuale abrogazione:
Art. 34 bis
“1. Le aziende sanitarie, al fine di introdurre nell’organizzazione delle prestazioni elementi di innovazione, economicità ed efficienza, possono, previa sperimentazione, attivare convenzioni con soggetti privati nel rispetto degli indirizzi della programmazione sanitaria e sociale integrata regionale e relativamente alle attività in essa indicate.
2. È fatto obbligo alle aziende di sottoporre preventivamente alla Giunta regionale lo schema della convenzione che si intende attivare, unitamente ad una relazione illustrativa circa le finalità, il funzionamento ed i risultati gestionali attesi. La Giunta regionale propone l’atto conseguente al Consiglio regionale che l’approva entro i successivi trenta giorni. L’attivazione dei rapporti con convenzione avviene nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 9-bis del decreto delegato.
3. Il Consiglio regionale verifica annualmente l’andamento delle convenzioni attivate per le sperimentazioni gestionali”.
Un disposto che, secondo quanto sostenuto da comitati, cittadini, sindacati, associazioni e alcuni partiti, “apre” il sistema introducendo la privatizzazione del servizio sanitario.