Il 21 febbraio la Fondazione il Fiore di Firenze organizza alla Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze la presentazione del libro ‘Religione e devozione – Epoche e forme del pellegrinaggio’ a cura di Claudia Damari. Saluto di Floriana Tagliabue. Coordina Maria Giuseppina Caramella. Ingresso libero.
Il pellegrinaggio è diffusamente praticato e in varie forme, ma non è altrettanto studiato e compreso.
La Fondazione il Fiore di Firenze organizza martedì 21 febbraio alle 17, presso la Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze (piazza Brunelleschi 3/4, ingresso libero), un incontro per presentare un libro che affronta l’argomento da vari punti di vista. E’ il volume ‘Religione e devozione – Epoche e forme del pellegrinaggio’ curato da Claudia Damari per Franco Angeli Edizioni (2016). A parlarne interverranno, dopo il saluto del direttore della Biblioteca Floriana Tagliabue, Carmelo Mezzasalma (Comunità di San Leolino) e Mario Aldo Toscano. Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore, coordinerà l’incontro.
Fenomeno che interessa tutte le religioni, il pellegrinaggio ha una lunga storia, densa di eventi vari e non di rado unici e “miracolosi”. Mobilita masse di fedeli che si recano nei luoghi santi per testimoniare la loro devozione. Tali luoghi santi, ricercate mete di pellegrinaggio, sono ben conosciuti internazionalmente e godono di una fama che si riproduce nel tempo costituendo una tradizione, la loro tradizione, potenziata di volta in volta da racconti individuali e collettivi capaci di alimentare una sorta di mitologia sacra.
Non esistono tuttavia solo i grandi pellegrinaggi. Sono sparsi ovunque, nel nostro Paese come altrove, santuari, cappelle, pievi, templi che il culto popolare sostiene e fortifica con ricorrenze e celebrazioni annuali garantite da una cospicua e costante partecipazione intergenerazionale. Il pellegrinaggio in questi casi si associa alla festa e a quelle modalità di effervescenza collettiva che, descritte già in antico, continuano oggi in forme più moderne e post-moderne estendendo la connessione tra sacro e profano.
Il pellegrinaggio è caratterizzato da una grande complessità sociale e storica ed esige, per la sua rilevanza sia materiale che spirituale, analisi che, avviate in speciali occasioni in Italia e all’estero da alcuni studiosi antesignani, occorrerebbe potenziare e approfondire, anche con metodi comparativi. In questo modo il pellegrinaggio può diventare un buon osservatorio dei retroterra culturali remoti su cui muove la vocazione religiosa sotto tutte le latitudini e contribuire alla reciproca comprensione umana, oltre le barriere disegnate formalmente dalle singole chiese.
Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074