Tutti i capoluoghi di provincia in Toscana sono già coperti da personalità che hanno un radicamento territoriale. La fondazione si attiva così sul territorio regionale mettendo al centro delle sue proposte nuova legge elettorale, crescita economica, semplificazione burocratica, dismissione del patrimonio pubblico, tutela dell'ambiente. Il responsabile toscano sarà il coordinatore nazionale, Federico Vecchioni, per anni presidente nazionale di Confagricoltura e che oggi dirige Agriventure, una società agroalimentare con sede a Firenze e controllata da Intesa San Paolo. Il profilo di Vecchioni è già un segno chiaro di quale potrebbe essere la classe dirigente del movimento di Montezemolo. Italia Futura pescherà quindi nel panorama elettorale di centrodestra, ne è la prova uno dei due nomi papabili per il cordinamento della città di Pistoia, l'ex-Pdl Bardelli. A Firenze, tra gli altri, ci sono l'ex presidente di FiorentinaGas, l’ex craxiano Bonini, l'editore Tozzi, l'imprenditore Natali. Ogni regione però, come sostiene Vecchioni, "avrà programmi calzati sui problemi di ciascun territorio".
Se fino all'autunno scorso Montezemolo guardava con favore a Matteo Renzi, adesso Italia Futura corre da sola, anzi con Monti, ma nella regione "rossa", dove il Pdl è sempre stato in difetto e non ha mai sfondato, si affida a ex esponenti schierati fino a ieri a destra. A questa area di conservatori e moderati toscani si rivolge soprattutto il nuovo progetto. Infatti i quadri di ciascun capoluogo toscano vengono dall'impresa, dal mondo dei professionisti e da quella classe medio-alta che si ritiene il motore silenzioso di un Paese in crisi, che ha ormai una rappresentanza politica tradizionale confusa e disorientata da spinte e movimenti sociali incontrollabili.
Ad oggi gli iscritti a Italia Futura in Toscana sono circa quattromila. L'adesione si fa direttamente sul sito della fondazione e le quote di iscrizione sono di 20, 100 o 500 euro. Nella Toscana, terra di conservazione e di municipalismo, il progetto di Italia Futura cerca quindi di scuotere le fondamenta del governo di centrosinistra del governatore Rossi. E da queste mosse si possono certamente capire anche gli obiettivi nazionali di questo nuovo movimento politico che, dopo tanti rinvii, ha deciso di mettersi in gioco al seguito di Monti.
Si sbagliava chi aveva potuto pensare di un suo schieramento di centrosinistra moderato. Visto dalla strutturazione già attivata in Toscana possiamo certamente capire, fuori da ogni dubbio, che Italia Futura sarà la base della lista Monti, cioè il nuovo soggetto politico di centrodestra moderato del nostro Paese.
Alessandro Agostinelli