Il vertice Ecofin? Fallimento oltre il bla bla bla

La verità è che la crisi è ancora lì, più forte che mai. Le misure adottate sono insufficienti e la credibilità dell’Italia è ai minimi storici

Alessandro Pala

Vertice Ecofin: tutto bene? In realtà tutto male. Nonostante il rimbalzo del day-after, in seguito ad un accordo di massima trovato dai leader europei in merito alla ristrutturazione del debito greco, l’Eurozona continua a soffrire, in particolare nel mercato dei titoli di Stato, ed ancora piu in particolare l’Italia. L’asta di venerdì ha registrato rendimenti record, con Btp a 10 anni collocati per un tasso superiore al 6% (record da quando è stato adottato l’Euro), ed un mercato secondario che ha fallito miseramente la prova del 9, facendo registrare anch’esso rendimenti che non si vedevano da inizio agosto, periodo in cui la Bce ha deciso di riattivare il programma di riacquisto di titoli di Stato di Italia e Spagna.

Insostanza la crisi è ancora lì, più viva che mai. I motivi sono in realtà molteplici: prima di tutto, nessuna delle misure decise durante l’Ecofin è ancora stata messa in pratica; secondo,  le misure adottate non sono ancora chiare agli investitori; terzo, la credibilità (soprattutto quella italiana) non si riacquista in un giorno o due, specialmente quando gli attori rimangono gli stessi.

Da una parte abbiamo i paesi “virtuosi” che continuano a fare un passo avanti e uno indietro, e dall’altro abbiama i paesi “periferici” che cercano in tutti i modi di tener fede allo stereotipo del “latino fannullone”, rimandando gli sforzi a data da destinarsi.

Purtroppo, il riferimento è in particolare all’Italia, con il governo che ha spedito all’Europa una letterina che ha il sapore di una presa in giro e con un decreto sviluppo che tarda ad arrivare,la cui credibilità è minacciata ancor prima di essere attuata.  All’infuori di qualche parola di circostanza, il sistema Italia ha raggiunto un livello di credibilità assolutamente ridicolo per uno dei maggiori paesi industrializzati e ormai ogni investitore sa che proprio su questo sistema si giocherà la credibilità dell’Eurozona nei prossimi mesi.

Molto tagliente la vignetta pubblicata da “The Economist”, in cui è raffigurato un incendio che avvolge il simbolo dell’Euro, con il nostro presidente del consiglio vestito da clown intento a spegnere il fuoco con il fiorellino e Draghi vestito da pompiere che si barcamena sullo sfondo per “spegnere lo spegnibile”.

L’Italia ha bisogno, prima delle misure d’austerità-crescita, di riacquistare credibilità sui mercati internazionali, in modo che un investitore di Hong Kong o di Miami veda di nuovo nell’Italia quel paese che è risorto dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale per entare nell’elite globale, e non più un paese di buffoni, marchettari e mafiosi.  Per fare questo però, qualcuno a Palazzo Chigi deve mettere da parte gli interessi personali (almeno una volta) e passare il timone ad un governo tecnico d’emergenza nazionale.

D’altro canto, l’Europa tutta deve finalmente mettere in atto le misure concordate (ed eventualmente rivederle al rialzo, perchè rischiano di essere ancora una volta insufficienti) e pensare come un’entità unica e non come una accozzaglia di Stati-Brancaleone.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Stufetta killerCoppia di anziani muore soffocata a Codemondo

Stufetta killerCoppia di anziani muore soffocata a Codemondo

Coppia di sposi ultraottantenni muore nel sonno a Codemondo di Reggio Emilia per

Succ.
Autunno sotto la torre, tributo a James Taylor

Autunno sotto la torre, tributo a James Taylor

Alla Trattoria della Torre appuntamenti all'insegna della cultura e della

You May Also Like
Total
0
Condividi