Il ruolo delle riviste culturali nella storia Italia, la conferenza del Cric

Roma – Si terrà a Roma, domani mercoledì 23 novembre, a partire dalle ore 10.00, l’iniziativa del Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (Cric) “Le riviste di cultura italiane nella storia d’Italia (1945-2022)”. La conferenza avrà luogo nella Sala Laudato Sì del Campidoglio. Ricca e prestigiosa la platea dei relatori:  Giacomo Bottos (Pandora), Cosimo Ceccuti (La Nuova Antologia), Antonio Fanelli (Lares), Sandra Federici (Africa e Mediterraneo), Simona Maggiorelli (Left), Guido Melis (Le Carte e la Storia), Maria Panetta (Diacritica), Gabriella Piroli (Prometeo), Davide Romano (Coscienza e Libertà), Severino Saccardi (Testimonianze).

Dopo i saluti istituzionali della consigliera di Roma Capitale Antonella Melito, la conferenza sarà introdotta dal presidente Valdo Spini e moderata da Claudio Paravati (direttore di Confronti).

Il presidente Valdo Spini sottolinea: “Le riviste di cultura hanno evidenziato una chiara capacità di resistenza anche nel tempo della pandemia, persino mostrando cenni di rilancio della propria vitalità. In questo quadro il CRIC ritiene che uno dei ritardi più pesanti riguardi l’economia della conoscenza, ovvero quel settore economico che cresce sul sapere, sulla tecnologia e l’innovazione, a partire da quella culturale, sociale, politica”.

Ne dà conferma l’ultimo Libro bianco sulla lettura e consumi culturali in Italia, edito dal Centro per il libro e la lettura (Cepell)  in collaborazione con l’AIE: “Un piano di allargamento del mercato dei lettori, cioè dei potenziali clienti della filiera produttiva e distributiva, di promozione della lettura, di intensificazione degli atti di lettura e acquisto, non può prescindere da un rafforzamento di quelle che possiamo chiamare “infrastrutture della lettura”. […] Sostenere queste infrastrutture del libro significa non solo fare un investimenti materiale, ma anche creare i presupposti per un reale investimento nel valore immateriale della lettura”.

“Questo ritardo è dovuto in larga misura alla perdita del rapporto tra mondo della ricerca, dell’elaborazione culturale, e mondo sociale, economico-produttivo dall’altro – conclude Spini – una cerniera, questa, che appartiene strutturalmente alla vita delle riviste di cultura. Per questo motivo anche le riviste di cultura devono essere protagoniste della nuova stagione culturale, e il loro ruolo di rinnovamento delle idee e delle pratiche è un valore da non perdere nel dibattito pubblico”.

L’incontro ripercorrerà la storia del ruolo delle riviste di cultura nell’Italia dal Dopoguerra ad oggi, chiave interpretativa per approfondire il ruolo della cultura, del volontariato culturale, della comunicazione sociale.

Il CRIC, presieduto da Valdo Spini, è l’espressione di riviste culturali che animano il dibattito delle idee, in ogni campo del pensiero e della creatività. Le riviste aderenti si caratterizzano perché operano nel mercato al di fuori di ogni dipendenza accademica, per il taglio interdisciplinare dei contenuti e per la dimensione nazionale, europea e internazionale del loro apporto alla promozione della cultura. L’Associazione – fondata nel 2003 – si propone di valorizzarne il ruolo e di realizzare iniziative che favoriscano la loro diffusione.

Per info e contatti: segreteria@cric-rivisteculturali.it

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