AREZZO – Dal 16 febbraio al 30 marzo 2016 il Circolo Artistico di Corso Italia 108, ad Arezzo, presenta la collettiva di pittura “I colori del sacro”.
La mostra, in collaborazione con Marco Botti, sarà allestita al primo piano di Palazzo Guazzesi e si svilupperà nell’atrio e nelle gallerie intorno alla Sala delle Feste. Le opere saranno visibili tutti i giorni dalle ore 15,30 alle 20.
Venerdì 19 febbraio, alle ore 17,30, l’inaugurazione ufficiale alla presenza del vescovo di Arezzo, Cortona e Sansepolcro Riccardo Fontana.
I protagonisti della collettiva sono: Andrea Andreoni, Vittorio Angini, Mario Bernardini, Andrea Biondi, Antonella Cedro, Laura Davitti, Sonia Fiacchini, Mario Gallorini, Roberto Meschini, Piero Pignattelli, Dario Polvani e Laura Serafini.
Ricco il programma della serata inaugurale. Alle 18,30 la conferenza di Fabio Falcone sul tema “La Sacra Sindone”. Alle 19,30 la benedizione pasquale del vescovo Riccardo Fontana e di don Alvaro Bardelli a tutti i partecipanti e ai soci del circolo. A seguire una cena conviviale (con prenotazione obbligatoria entro mercoledì 17 febbraio).
Breve storia:
Il Circolo Artistico di Arezzo nasce nel 1912 grazie a un gruppo di 48 soci che acquista il seicentesco Palazzo Guazzesi, lungo l’attuale Corso Italia, e fonda un circolo con lo scopo di procurare un luogo di riunione agli Artisti e Amatori di Arte della Provincia e secondare con ogni mezzo l’incremento delle Belle Arti, come recita anche l’articolo 1 dello Statuto Sociale approvato in via definitiva nel 1920. Con le stesse finalità il circolo ancora oggi promuove eventi culturali e artistici, organizza serate ludiche e danzanti, nonché manifestazioni di beneficenza. La sede è aperta ogni giorno per i soci azionisti, ordinari e aggregati, che possono usufruire di una sala lettura dove consultare libri e quotidiani, un bar, una stanza per il biliardo e ambienti per giocare a carte e scacchi. Grazie alla cucina e al grande salone vengono organizzate periodicamente feste e cene. Al piano terreno e al primo piano, infine, sono a disposizione sale e corridoi per le mostre di arti visive.