Firenze – “Abbiamo subito un furto con scasso per un danno da 3-3.500 euro”. Lo spiega all’agenzia ‘Dire’ don Alessandro Santoro, animatore e motore della comunità delle Piagge. Non solo un fatto di cronaca secondo il parroco citato dalla Dire , che ha fatto dell’accoglienza una seconda pelle. Ma un filo rosso che lega i fatti di Vicofaro, a Pistoia, con quelli accaduti ieri nella periferia a nord di Firenze.
“Domenica abbiamo espresso la nostra posizione” sulla vicenda di Don Biancalani, “cercando di far comprendere il senso e l’importanza di questo impegno sull’accoglienza, che e un dovere precipuo sia per chi e cittadino consapevole, sia per chi e credente e cristiano. E io penso- spiega- che questo abbia avuto poi, in qualche modo, una risonanza dentro il nostro quartiere dove da un po di tempo, da sempre, ci sono frange e gruppi che si muovono in una direzione esattamente opposta a questa e che vorrebbero fare dell’ordine e la sicurezza la cosa piu importante”.
La cosa preoccupante, continua, “e questa cultura, che si sta pian piano diffondendo, mi sembra un po legittimata dalle varie politiche in Europa, in Italia, ma anche dalla poca consapevolezza e memoria storica delle persone, dalla poca lungimiranza e capacita di cogliere il senso di questa trasformazione” dettata “dagli arrivi di queste persone”. Un ragionamento che nei luoghi di ‘confine’ si fa più pressante: “Quello che e drammatico e che in periferia, dove magari il disagio sociale e piu importante, ovviamente questo tipo di culture si innestano in maniera molto più prepotente e più forte, ed e piu facile che questa miscela crei situazioni esplosive, difficili da gestire. Quindi anche noi facciamo i conti con questi meccanismi”.