
Conto alla rovescia per l’inaugurazione di Fotografia Europea, l’evento reggiano che trasforma la città in capitale della fotografia fino alla fine di giugno. Giunta alla settima edizione, la rassegna di quest’anno avrà come tema “Vita comune: immagini per la cittadinanza” e prenderà il via l’11 maggio presso i chiostri di San Pietro alle ore 17:00. Come ogni anno, nelle giornate inaugurali si terranno conferenze, incontri, workshop, proiezioni, installazioni video e spettacoli, con relatori e interpreti di rilievo internazionale, che approfondiranno il tema conduttore, affiancando e introducendo all’offerta espositiva.
La Vita comune, quindi la cittadinanza, cruciale nel nostro tempo, esplorata – attraverso gli occhi di 400 fotografi, con opere esposte in 250 sedi di mostre istituzionali a cui si aggiungono 150 mostre del circuito Off cittadino, 70 mostre collegate e 100 portfolio online – e declinata in quattro percorsi: cambiamento, luoghi comuni, partecipazione e differenze
Molto interessante l’iniziativa del “Circuito Off – Reggio che scatta”, che trasforma i cittadini in protagonisti. Le opere dei provetti fotografi saranno esposte in luoghi insoliti, come esercizi commerciali, spazi parrocchiali, piazze, facciate dei palazzi, ma anche appartamenti privati e centri sociali. Assoluta novità di quest’anno è il circuito “Off on-line”: in un’apposita sezione del sito della manifestazione saranno presenti oltre 100 portfolio di altrettanti fotografi che hanno interpretato in maniera del tutto originale il tema di qust’anno. Ad esempio alcuni hanno scelto di focalizzarsi sui particolari, altri invece hanno privilegiato l’insieme, altri ancora hanno scelto come protagonisti le persone, chi i luoghi. Ci sono scatti fatti in Italia ma anche all’estero, nei luoghi più noti così pure in contesti insoliti. Ogni progetto – che consta di cinque immagini – è accompagnato da una personale spiegazione dell’autore/autori.
“La novità più bella e appassionante di Fotografia Europea 2012 – ha detto il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio – è proprio il tema della cittadinanza, della vita in comune, a cui teniamo moltissimo: significa, come è ancor più evidente nell’attuale crisi, che ognuno deve saper fare la sua parte, sentirsi in dovere di essere costruttore della comunità.“Fotografia Europea 2012 – ha aggiunto Delrio – porta dunque un messaggio di appartenenza, di protagonismo e speranza, visibile nei gesti e luoghi della quotidianità, attraverso le immagini che vedremo ad esempio sulla partecipazione: uno stimolo per la rigenerazione delle coscienze, per riflettere”.
Il curatore Elio Grazioli ha affermato: “vita comune significa ricondurre comunque tutto alla vita, con concretezza e con modalità precise, quella della partecipazione e quella dell’identità che è questione di confronto fra le persone, quindi di apertura e dialogo”.