Figline Valdarno (Firenze) – Il 2015 è l’anno del 50° anniversario degli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri fiorentini, storica associazione di Figline e Incisa Valdarno che per festeggiare queste “nozze d’oro” stamani ha presentato alla stampa un calendario di iniziative che si concluderà ad ottobre.
La prima si terrà proprio sabato 28 febbraio alle 16 al Palazzo Pretorio ed è la presentazione del libro “Storia di Amicizia e di Bandiere”, una raccolta fotografica che ripercorre le tappe fondamentali di questi 50 anni attraverso curiosità, aneddoti e tante immagini inedite. E poi i volti di ciascun sbandieratore, ben 450 foto che con pazienza certosina gli archivisti del gruppo hanno fatto riemergere dall’armadio dei ricordi di intere generazioni di figlinesi e incisani. Alla presentazione interverranno la sindaca Giulia Mugnai, l’onorevole David Ermini, lo storico Bruno Bonatti, Padre Costanzo Paracchini dei Frati Francescani di Figline, il socio fondatore Giuliano Mini, la presidente onoraria Mirella Pignatelli e il presidente in carica Stefano Torricelli. Il libro, realizzato con il contributo del Consiglio regionale della Toscana e il patrocinio del Comune, sarà a disposizione in occasione della presentazione di sabato e poi solo su prenotazione inviando una mail a info@sbandieratori.it.
Ma la festa non finisce qui, perché l’associazione ha già fissato la data per l’inaugurazione di una mostra fotografica, che si terrà sempre al Palazzo Pretorio di Figline sabato 4 aprile, il giorno prima di una “grande classica” tra le esibizioni del gruppo, ovvero quella per lo Scoppio del Carro in piazza Ficino, dove nel 2014, tra figuranti e sbandieratori, si sono superati i 200 partecipanti attivi.
Un altro appuntamento sarà il 30 maggio, quando sul centro storico di Figline calerà un’atmosfera medievale in cui gli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini si esibiranno insieme ad altri gruppi provenienti da diverse parti d’Italia regalando un vero e proprio spettacolo coordinato dal regista Maurizio Panici con la partecipazione della Pro loco e delle 4 contrade storiche di Figline.
Ultima data per queste “nozze d’oro” sarà il 4 ottobre. Una sorpresa che gli sbandieratori non vogliono ancora svelare, ma che sarà celebrativa del patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi, a cui sono particolarmente legati proprio perché in un convento francescano è nata l’idea, nel 1965, di far nascere questo gruppo.
“Siamo davvero felici di poter presentare questa prima iniziativa dei festeggiamenti per il nostro 50° anniversario – ha detto Andrea Camiciottoli, coordinatore degli Sbandieratori -. E’ stato un lavoro che ci ha impegnato a lungo e che racconta una storia bella,una storia di amicizia e di bandiere. Invitiamo quindi tutti i cittadini alla presentazione di sabato e a seguirci in tutte le altri manifestazioni che organizzeremo nel 2015”.
“Quando abbiamo incontrato per la prima volta gli sbandieratori abbiamo avuto una sensazione immediata, diretta, senza filtri, cioè quella di un gruppo veramente unito – hanno spiegato il sindaco Giulia Mugnai e l’assessore alla Promozione del territorio, Lorenzo Tilli -. Ed è stato bello ripercorrere insieme a loro il senso dell’attesa nel realizzare la prima bandiera, la tensione della prima esibizione e l’orgoglio di rappresentare l’Italia ai Mondiali di calcio di Germania 1974. E anche noi siamo orgogliosi di loro e contenti di festeggiare insieme ai cittadini questi primi 50 anni della loro attività, 50 anni che in parte sono la storia della nostra comunità”.
Il 50, immagine simbolo di questi festeggiamenti, è soltanto uno dei numeri “fortunati” degli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini, che dal 1965 hanno collezionato 1510 esibizioni in tutto il mondo. Dalla piazza Ficino di Figline le bandiere, le chiarine e i tamburi hanno volato in Giappone, Stati Uniti, Russia, Francia (proprio oggi sono di ritorno da Chalon sur Saone), fino ad approdare nei nuovi stati motore dell’economia del terzo millennio, Cina ed Emirati Arabi Uniti per una media pari a 2,50 trasferte al mese.
Invece il numero 8 è la media dei giorni che ogni mese, a rotazione, capitani, sbandieratori e musici sono stati impegnati in esibizioni e trasferte fuori sede; mentre è di 6600 il totale delle sedute di allenamento per prepararsi a questi eventi (calcolate in ore sono 14400 ore, 600 in giorni).
Adesso gli sbandieratori contano 100 iscritti attivi, con un continuo rinnovamento generazionale che porta al gruppo forze sempre fresche ma anche graditi ritorni, che testimoniano la vitalità di un’associazione che ha fatto davvero la storia di Figline e Incisa Valdarno. Nati nel 1965 da un’idea di Padre Ermenegildo Zurlo, Vittorio Dini e Giuliano Mini, gli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini entrano subito nella Federazione Antichi Giochi e Sport della Bandiera ottenendo subito un grande successo con il campione Realdo “Celestino” Toso, vincitore dei campionati del mondo in cui stabilì i record (ancora imbattuti) di lancio in alto ed in lungo della bandiera: proprio a lui nel 2011 il Comune consegnò un premio alla carriera in occasione della prima edizione della Festa dello sport della città.
Seguono la collaborazione con il Calcio Storico Fiorentino (dal 1968 al 1973), la partecipazione alla Partita a Scacchi viventi di Marostica (dal 1970 ad oggi) e ai Mondiali di Calcio (Germania 1974, Spagna 1982, Francia 1998) e le prime uscite in tutto il mondo per promuovere la Toscana sotto l’egida della Regione.
E il terzo millennio anche per il gruppo folkloristico valdarnese è l’anno che segna lo sbarco nella Rete: è il primo a registrare il dominio internet www.sbandieratori.it, che nel 2003 è letteralmente preso d’assalto per seguire le gesta di Kenta, un giocatore professionista del campionato di baseball giapponese che arriva in Italia con le telecamere di un reality del Sol Levante: in una settimana deve imparare a sbandierare e al 7° giorno, grazie alla tenacia e alla pazienza dei nostri portabandiera, si esibisce vincendo questa curiosa scommessa.