Firenze – Suddivisi in quattro gruppi, come i quartieri storici di Firenze, con i colori così familiari ai fiorentini, rosso, azzurro, verde e bianco, il popolo di IT.A.CÀ. si sta organizzando per partecipare al primo Grand Tour in bicicletta realizzato dal Festival del turismo responsabile ospitato a Firenze fino al 19 settembre 2021.
Il convegno di apertura, con il titolo “Io voglio spazio”, curata dall’Associazione dei Desideri, all’interno della Manifattura Tabacchi, ha presentato ai numerosi partecipanti le iniziative di questi 3 giorni e le finalità, che sono di grande interesse non solo italiano ma mondiale: la qualità dell’aria, un’ambiente pulito e sano, un ritmo vitale sostenibile e, per quanto riguarda il futuro delle città, l’importanza di dare centralità alle periferie attraverso il recupero dei territori dimenticati, la conoscenza della loro storia e con una sensibilizzazione della popolazione.
Al convegno hanno partecipato insieme ai curatori, Cecilia Del Re, Assessora al Turismo del Comune di Firenze, Valentina Gensini, Direttrice artistica di MAD, Le Murate Art District e Cosimo Uguccione, Assessore allo Sport e alle politiche giovanili di Firenze.
I temi esposti sono molti. Si parte da quali sono le azioni per promuovere e valorizzare il turismo, il dialogo artistico tra città e periferie, la Street art come modello narrativo, che il Comune intende incentivare e l’utilizzo della bicicletta da parte dei bambini come veicolo di rigenerazione urbana.
Alla fine del convegno, si formano i gruppi di lavoro in cui ognuno esprime i desideri e le volontà per migliorare il mondo che ci circonda, le esplorazioni e conoscenze di una periferia vicina alla città come spazio fisico, ma lontana come territorio ricco di storia e di cultura. Il recupero è fondamentale anche per dare un nuovo senso all’idea di città.
E poi tutti al Grand Tour, a pedalare verso quattro itinerari diversi: San Jacopino, ovvero “Costruire la Comunità del Pellegrino”, Puccini Cascine, “Il viaggio nel tempo”, Novoli, “Costruire la Comunità degli operai” e Isolotto, “Costruire la Comunità dei Ribelli”.
“Il Grand Tour si conclude dove è iniziato, ma forse chi ha fatto questo breve viaggio ha qualcosa in più di quando era partito: nuove storie da raccontare e una nuova comunità, quella dei partecipanti”.
Tutto il programma e info su:
www.festivalitaca.net