Marina di Pietrasanta (Lucca) – Nell’ambito del ciclo di incontri Caffè “Corretto” presso LABottega – Spazio per la Fotografia, domenica 21 settembre è volto a conclusione il quarto appuntamento della serie, dedicato ad un ospite d’eccezione, il fotografo e scrittore Ferdinando Scianna, accolto in maniera unanime dal folto pubblico intervenuto alla serata.
Fotografo siciliano e del mondo, primo italiano ad entrare a far parte della prestigiosa agenzia Magnum, amico e collaboratore di Henri Cartier-Bresson e Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna, in questa occasione ha svestito, in parte, i panni di fotografo per indossare quelli di scrittore, presentando ad un’interessata platea uno dei suoi ultimi libri “Ti mangio con gli occhi”.
Il volume – ha spiegato lo stesso autore – non nasce come libro sulla cucina e ancor meno come libro di cucina e non è nemmeno un libro sulla fotografia o di fotografie. Nel corso della serata, Ferdinando Scianna, personaggio di cultura, ironico e pungente, ha incantato i suoi ascoltatori con aneddoti e racconti legati soprattutto alla sua infanzia e giovinezza in cui il cibo e il rapporto con esso è diventato il pretesto per imparare e per capire.
Con finezza narrativa ha fatto emergere da questi racconti la necessità di riscoprire il legame indissolubile che si crea, attraverso il filtro del ricordo, tra il cibo e la propria terra di origine, le proprie radici, così da acquisire col tempo la consapevolezza di chi eravamo, chi siamo stati, chi siamo e perchè.
L’interessante dialogo, intrecciato con la giornalista Eleonora Cozzella, mediatrice dell’incontro, non ha mancato di toccare punti e spunti sulla fotografia e sul valore che essa ricopre nel panorama delle arti figurative. Complice la suggestiva cornice del giardino de LABottega e l’atmosfera piacevolmente conviviale, Scianna ha quindi regalato ai moltissimi presenti un’esperienza unica e coinvolgente.
IL LIBRO
Ferdinando Scianna ha realizzato Ti mangio con gli occhi rintracciando nella sua memoria personale, nella sua vita professionale e nei suoi tanti incontri, la parte che il cibo – inteso come cultura del mangiare – ha avuto nell’elaborare ricordi, impressioni e idee. Tutto ciò che ruota intorno alle tradizioni culinarie diventa così il pretesto per far riaffiorare immagini, sapori, luoghi e persone legati alle tradizioni culturali, alla storia di un popolo e di una regione insieme, alla piccola storia personale dello stesso autore. I panieri calati dalle donne della Sicilia dell’infanzia, gli strilli dei venditori di pane e panelle, le foglie di limone, il profumo del finocchietto, le granite di Acireale. Ma anche il latte appena munto, i pesci dal volto umano, l’anatra gustata a Parigi, il cioccolato a Oaxaca, le polpette della madre di Scorsese, o lo spuntino di Ferran Adrià e molto altro ancora: questi sono i veri protagonisti del volume. Per ognuno esiste un ricordo profondo, un gusto penetrante e duraturo e spesso, un’immagine – nello stile classico e della grande fotografia di documentazione.
“Questo libro me lo porto dietro da molti anni. All’inizio non era nemmeno un progetto di libro – ha commentato Ferdinando Scianna – Faceva parte di quel gioco di specchi con la memoria che, da quando la scrittura è diventata per me più importante, sempre più si è andato dialetticamente affiancando alla mia attività di fotografo e ai lavori che costruisco con le molte immagini messe insieme in mezzo secolo di mestiere. Forse è stata anche colpa dei piedi, che da un po’ di tempo non sono più molto disponibili a quella pratica peripatetica in cui consisteva il mio mestiere di fotografo. Ma in realtà, la mia radicata concezione narrativa della fotografia mi ha portato quasi naturalmente ad affiancare alle immagini dei testi scritti.”
L’AUTORE
Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni ’60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all’ Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni più tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L’Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, città in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un’introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, le cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. É autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un’attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. L’ultimo libro pubblicato è Visti&Scritti (Contrasto, 2014).
LA RELATRICE
Eleonora Cozzella, laureata in filosofia alla Sapienza di Roma e specializzata alla Scuola di giornalismo della Luiss, ha iniziato a collaborare giovanissima come free lance con diverse testate (Il Messaggero, Il Tirreno, La Repubblica Affari & Finanza) e televisioni. Da sempre appassionata di enogastronomia e sommelier Fisar, è riuscita a coniugare questo amore con la professione di giornalista e dopo aver partecipato a diversi Master (attraverso l’organizzazione Slow Food, presso la scuola del Gambero Rosso e con la Federazione italiana Cuochi) fin dal 2006 collabora con il Gruppo Espresso; coordina, infatti, il sito l’Espresso Food & Wine ed è tra i collaboratori della Guida ai ristoranti d’Italia L’Espresso. Collabora inoltre a diverse riviste di settore italiane ed estere, segue da anni il comitato organizzativo della Coppa del mondo della Gelateria che si svolge al Sigep di Rimini ed è coordinatrice per l’Italia del panel internazionale che ogni anno stila la classifica dei World 50 Best Restaurants.
LABottega
“Era il 1920 e in quella Bottega si trovava un po’ di tutto: un piatto caldo per la cena, un buon caffè, cordialità ed ospitalità, doti caratteristiche di quel posto incantato che è Pietrasanta. Da allora il tempo sembra essersi fermato e in quella stessa bottega ai vecchi tavoli di marmo della salumeria si possono gustare prodotti di alta qualità della norcineria italiana e, entrando nello spazio fotografia, si può venire coinvolti in un suggestivo percorso, sempre diverso, di immagini e creatività”.
Aperto tutti i giorni tranne il martedì, nei giorni festivi anche a pranzo.
Viale Apua188, Marina di Pietrasanta
per info: info@labottegalab.com
tel. 0584 22502