Firenze – La salvia del balcone potrebbe comunicare con voi. Certo, sarebbe più difficile metterla nell’arrosto, ma se visitate lo stand della Toscana all’Expo, diventerà un problema usare la comune salvia per i nostrani fagioli all’uccelletto, o per le quaglie o magari per friggerne le foglie in vista dell’aperitivo. Perché? Sotto una cupola avveniristica, collegate ad una serie di sensori, ci sono piantine di salvia. Sono piante comuni, ma toccandole e guardando in alto, verso la cupola, si può vedere che reagiscono ed esprimono le loro emozioni. I colori cambiano, appaiono dei rossi e anche dei violetti. I visitatori si interrogano. Cosa è successo? C’è troppa gente e le piante forse non hanno gradito.
Ma non è finita con le magiche tecnologie toscane: ad esempio, è possibile incontrare Poseidone e Octopus, il dio degli abissi e il polpo. Poseidone scende sul fondo del mare, cammina ed esplora il fondale… ma è un drone marino. Octopus invece ha tentacoli in silicone e può nuotare come un polpo vero.
Le due invenzioni sono della scuola superiore Sant’Anna di Pisa. La gente si diverte a toccare Octopus nella sua vasca: sembra un polpo del tutto vero. Per quanto riguarda l’utilizzo, possono servire ad esplorare il mare, magari per realizzare nuove scoperte sui fondali o per esplorare anfratti dove l’uomo non riesce ad arrivare. E scoprire così nuovi cimeli dell’archeologia.
Un profumo delizioso si diffonde nell’aria …. E’ panzanella! Ecco, dopo le magiche invenzioni della scuola di Sant’Anna, il profumo della panzanella farebbe riscoprire antichi e più tradizionali appetiti. Ma c’è solo il profumo, in verità: basta alzare il tappo, ed ecco che aromi di Toscana si spandono nell’aria: solo quelli però. La panzanella vera, il fagiolo zolfino, la pappa al pomodoro e via di questo passo, attendono le buone forchette in Toscana.