Fiesole (Firenze) – Grandi festeggiamenti in piazza dei Mezzadri a Caldine per celebrare i dieci anni dall’apertura della Coop del paese.
La festa è cominciata alle 17 con i giochi d’epoca per i bambini che sono stati molto apprezzati dai più piccoli, lo spettacolo degli sbandieratori e buffet per tutti, il tutto coordinato dal Presidente della sezione soci Renato Burigana.
Alle 19 il ringraziamento della Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Daniela Mori, del Sindaco, Anna Ravoni e della Direttrice della Cooperativa di Caldine, Genny Pazzaglia.
I ringraziamenti della direttrice sono stati per i dipendenti, che si sono prodigati per far sì che la festa di ieri riuscisse nel migliore dei modi, sottolineando la crescita professionale e umana che è andata di pari passo con la crescita del negozio.
La parola è passata poi al Sindaco Ravoni: ‘Ricordo due giornate di dieci anni fa, la prima alla Casa del Popolo di Caldine, dove l’allora Presidente Campaini ci disse che, se questo negozio non avesse decollato entro due anni, sarebbe stato chiuso. Ma poi il punto vendita è andato molto bene, grazie anche ai dipendenti che ci lavorano, che ti accolgono sempre con un sorriso.
La seconda giornata è quella dell’inaugurazione, con la banda comunale, l’ex Sindaco Incatasciato e tanta gente che come stasera si è ritrovata per festeggiare insieme.’
Il Sindaco lasciando la parola alla Presidente Mori, la introduce così: ‘Sono contenta che la Presidente sia qui con noi ad appena un mese dalla sua elezione e sono contenta che in questa bella occasione possiamo avere una donna Presidente della Coop, una donna Direttrice della Cooperativa e anche una donna Sindaco. Forse tra poco dovremo istituire le quote azzurre.’
La Presidente Mori: ‘Ero qui anche dieci anni fa, quando abbiamo aperto, questo negozio è stata una scommessa, una scommessa vinta. La festa di popolo di oggi, rappresenta i nostri punti vendita, che sono un luogo popolare perché sono dei soci. Per questo ci piace festeggiare con i dipendenti e la comunità perché la nostra è una cooperativa di persone. Ringrazio tutti, la direttrice, i dipendenti, la sezione soci che ha contribuito all’organizzazione della festa, il sindaco e ci rivediamo tra dieci anni.’