A quattro mesi dalla scadenza del contratto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) di industrie ceramiche scaduto il 30 giugno scorso, e dopo quattro mesi di trattative non si è ancora riusciti a condividere nemmeno il senso generale da assegnare al medesimo.
Filctem-Cgil Femca-Cisl e Uiltec-Uil ribadiscono che la funzione del Ccnl è la difesa del potere d’acquisto dei lavoratori da attuarsi con aumenti dei minimi contrattuali del contratto nazionale. E’ per queste ragioni che le organizzazioni sindacali di Femca-Cisl e Filctem-Cgil di Reggio Emilia hanno indetto per il giorno 14 novembre 2013, 4 ore di sciopero a sostegno della trattativa di rinnovo del contratto ceramica e refrattari, da effettuarsi in aggiunta e in concomitanza alle 4 ore di sciopero generale proclamato da Cgil Cisl Uil provinciali per cambiare la legge di stabilità.
Confindustria Ceramica sia in trattativa che in una nota, aveva dapprima sostenuto di potere ottenere un solo livello contrattuale, solo nelle aziende, sostituendosi così alle confederazioni nel definire assetti contrattuali e snaturando, di fatto, il ruolo del contratto nazionale, dato che sarebbe estata eliminata certezza e universalità degli aumenti salariali.
Pertanto, come già definito a livello provinciale da Cgil Cisl e Uil si terrà a Reggio Emilia, giovedì 14 novembre una manifestazione in sciopero dei dipendenti del settore ceramico di tutta la giornata e per tutto il turno a sostegno della trattativa del rinnovo del contratto ceramica e refrattari. L’obiettivo è di respingere le volontà di snaturare il ruolo del contratto nazionale, come intende fare Confindustria Ceramica, e partecipare allo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali confederali, per sostenere il cambiamento della legge di stabilità.