Candidati Pd, al via la campagna elettorale

Foto di gruppo per i 56 candidati al Parlamento che il Pd schiera in Toscana per le prossime elezioni politiche. Comincia dall’incontro organizzato stamattina al Caffè delle Murate la campagna elettorale dei 38 candidati alla Camera dei Deputati e dei 18 candidati al Senato. Una campagna che, a detta del segretario regionale Pd Andrea Manciulli, secondo in lista alla Camera, dovrà essere fatta “palmo a palmo”. «Anche se con questo sistema elettorale il voto alla persona si ferma alle primarie, almeno per quanto ci riguarda – ha detto – il Pd è l’unica forza politica che ha un candidato in ogni angolo della Toscana». Una settimana fa erano nomi su una lista, lista fortemente e volutamente connotata dalla presenza di donne, di giovani e di neofiti della politica. Da stamattina quei nomi sono anche volti che si presentano ufficialmente agli elettori toscani con la propria storia e le proprie competenze.

A cominciare dalle due donne capolista, Maria Chiara Carrozza e Valeria Fedeli. La prima, capolista alla Camera, prestata alla politica dal mondo accademico. «Quando Bersani mi ha chiesto se volevo impegnarmi in prima persona ci ho riflettuto a lungo – ha spiegato la Carrozza, pisana, 47 anni, dal gennaio 2012 Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – Alla fine gli ho detto di si, perché mi riconosco nel programma del Pd e perché penso sia importante contribuire apportando competenze nel campo della ricerca, dell’università e dell’innovazione. Anzi – aggiunge – credo che la riscossa del Paese debba partire proprio da qui, dall’università e dalla ricerca, ma anche dalla scuola pubblica e dagli insegnanti, che devono essere considerati come missionari sul territorio». Con Bersani, con cui la Carrozza ha lavorato dal 2009 nell’ambito del Forum Università e Ricerca del Pd, che presiede, «siamo d’accordo – dice- La cultura e l’istruzione devono tornare ad essere temi prioritari».

 

Prioritari saranno, in questa campagna targata Pd, anche i temi dell’industria e del lavoro, come testimonia la scelta della capolista al Senato, Valeria Fedeli, sindacalista, leader dei tessili Cgil, dal 2012 vicepresidente del sindacato europeo dell’industria e co-fondatrice del movimento “Se non ora quando?”. «Mi è stata proposta questa candidatura per il mio impegno, negli ultimi 15 anni, a difesa dell’industria italiana e del Made in Italy – ha dichiarato – Mi impegnerò per il rilancio di una nuova politica industriale e per rimettere il lavoro al centro dell’agenda politica». La Fedeli, che come sindacalista europea ha portato avanti battaglie a difesa del manifatturiero italiano, come quella per rendere obbligatoria l’etichettatura di tutti i prodotti che entrano in Europa, da senatrice intende attivarsi subito «per estendere gli ammortizzatori sociali alle piccole imprese, finiti con il 2012». Fanno capolino tra la folla anche il sindaco Matteo Renzi e il governatore Enrico Rossi, ad augurare a tutti il consueto “in bocca al lupo”. In particolare alla venticinquenne Caterina Cappelli, la più giovane candidata del Pd in Italia, ventiseiesima in ordine di eleggibilità alla Camera. Le sue priorità? «Cose che in tutto il mondo sono normali, non costano un euro e possono rimettere in moto qualcosa: rendere il nostro un Paese più green, più smart e più open, un posto dove la nostra generazione possa costruirsi un futuro».

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