Firenze – Sono al sicuro, ora. Sono in Italia, sono a Firenze, potranno studiare e giocare a calcio. Sono le tre calciatrici di Herat, Afghanistan, che dopo una fuga di 24 ore, tanto è durato il viaggio fino a Kabul, dopo la paura di essere scoperte e uccise. ora possono sperare di tornare a vivere in sicurezza. E fare ciò che tutte le giovani donne dovrebbero poter fare: studiare, praticare il loro sport, costruirsi una vita. Libera. Le tre donne hanno incontrato oggi, 6 settembre, la stampa a Palazzo Vecchio, col sindaco Dario Nardella, l’assessore Cosimo Guccione e l’assessore Sara Funaro. Per la loro sicurezza, nessun nome è stato reso noto, neppure del loro allenatore, che è riuscito non solo a insegnare lo sport, ma anche a tutelarle e, come dicono loro stesse, “ad aiutarle a crescere”.