Firenze – L’imperativo è farsi trovare pronti allo scoccare del decreto legge attuativo, quello che contiene le misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale, misure che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico. Così, nelle more, l’Ausl Toscana centro sta predisponendo la nascita di una specifica task force. Il “vertice” operativo si è tenuto ieri mattina 1 giugno, nella sede fiorentina di “Santa Maria Nuova” dell’Asl. Si è trattato, come si legge nella nota diramata dalla stess Ausl, di “un incontro preliminare multidisciplinare, finalizzato all’approfondimento e alla verifica delle possibili azioni da mettere in atto alla luce delle novità annunciate dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni e del ministro della salute Beatrice Lorenzin”.
Si tratta di un vero e proprio piano strategico, in cui il primo passo è senz’altro quello di mettersi in contatto, da parte della speciale task force dell’Ausl, con ” gli istituti scolastici (asili nido, scuole dell’infanzia, scuola dell’obbligo) tenuti a segnalare la presenza di minori non vaccinati e a valutarne la loro ammissione a scuola; la verifica dei bambini che risultano non vaccinati; la messa in atto di un’organizzazione che consenta di eseguire le vaccinazioni dei bambini nella misura in cui i loro genitori decidessero di regolarizzarle; la messa in atto di azioni che garantiscano eventuali colloqui e consulenze richiesti dai genitori sullo stato vaccinale dei propri figli”.
Come segnala la nota, dalle risultanze delle coperture vaccinali degli ultimi anni, “si stima che fra i 0 e i 6 anni nei territori dell’AUSL Toscana centro i bambini che frequenteranno le scuole materne e gli asili nido e che non sono in regola con tutte le vaccinazioni siano circa 5mila, di cui circa 2.500 su Firenze, 900 su Pistoia, 900 su Prato e circa 700 su Empoli, rispetto ai 72mila bambini complessivi registrati in questa fascia di età nell’intera AUSL Toscana centro (di cui quasi 36mila a Firenze, 13mila a Pistoia, 12mila a Prato e 11mila a Empoli). Per ognuno dei 5mila bambini da vaccinare, dovrà essere valutata la specifica situazione vaccinale e predisposto il calendario per il recupero delle vaccinazioni mancanti. L’obiettivo della task force è quello di iniziare quanto prima le vaccinazioni, in modo da essere più pronti possibili una volta che uscirà il Decreto”.