«Il Pd ha perso un’ottima occasione per dare un segnale al Paese», così Matteo Renzi, sindaco di Firenze, ha commentato la decisione del suo partito di astenersi sul voto per l’abolizione delle Province, tenutosi ieri in Parlamento. A chi gli ha ricordato di essere stato egli stesso, in precedenza, presidente della Provincia di Firenze, Renzi ha controbattuto: «Io avevo proposto di abolire le Province anche quando ero presidente e non era tema di moda». Se queste dichiarazioni rilasciate da Renzi sulla sua pagina Facebook hanno portato, in poche ore, ad oltre 600 “mi piace”, apprezzata è stata anche la decisione del primo cittadino di Firenze di introdurre una nuova norma sulla base della quale tutti i dipendenti del comune potranno uscire a fumare solo strisciando il badge. Tutto era partito dall’ufficio dell’anagrafe fiorentina, dove l’ex comandante della polizia municipale e nuovo dirigente, Alessandro Bartolini, aveva già introdotto la norma. In meno di una settimana il sindaco ha deciso di estendere la norma a tutti gli uffici del comune. «Questo – ha spiegato Renzi – è un periodo in cui chi lavoro per il pubblico ha una grande responsabilità. Ci sono licenziati, cassaintegrati, il settore privato va come deve andare. Dal settore pubblico ci aspettiamo un esempio. Allora, ciascuno è libero di poter prendere il caffè o di poter fare la pausa per la sigaretta, figuriamoci se qualcuno mette in discussione il diritto di fare certe cose, però la serietà è quella di timbrare il cartellino, uscire, di prendersi il quarto d’ora che serve e poi rientrare. Altrimenti non facciamo una bella figura con i cittadini». Per tutta risposta alle proteste dei dipendenti comunali, Renzi ha voluto ribadire che «in un momento in cui ci sono cassaintegrati che crescono e giovani senza lavoro, il compito dei dipendenti pubblici è quello di cercare di dare il buon esempio. Se viene chiesto a chi vuole stare venti minuti fuori a fumare una sigaretta o a prendere un caffè di timbrare in uscita e poi in entrata il badge, mi sembra un principio di buonsenso e sacrosanto». Intanto una direttiva inviata, nella mattinata di oggi, dal Comune di Firenze a tutti i suoi cinquemila dipendenti precisa i provvedimenti con i quali l’amministrazione fiorentina conta di risparmiare circa 2,1 milioni di euro di utenze, come previsto dal bilancio 2011. Aria condizionata e riscaldamento saranno drasticamente ridotti, così come le chiamate consentite dai numeri fissi. Le fontane dei giardini saranno accese soltanto sabato e domenica, così da risparmiare acqua. Dovrà essere moderato anche l’uso dell’ascensore. Stop immediato, infine, per l’installazione di nuovi impianti di condizionamento, mentre quelli esistenti potranno rimanere accesi soltanto dalle 8.00 alle 14.00 (fino alle 17.30 nelle giornate di martedì e giovedì) e tenere una temperatura non inferiore ai 26° in estate o superiore ai 19° d’inverno.