Firenze – Una grande progetto, ma soprattutto una grande sfida: quella di mettere insieme bellezza e funzionalità, la salvaguardia di una struttura settecentesca fra le più belle del territorio fiorentino e la sua fruibilità. Una sfida e un progetto sostenuto con grande forza dal Direttore Generale dell’Asl 10 di Firenze Paolo Morello Marchese. Perché, come ricorda l’ingegnere Luca Meucci, dirigente presso la stessa Asl, Dipartimento tecnico, spesso la sopravvivenza dell’immenso patrimonio dell’area fiorentina passa proprio dalle capacità, dagli investimenti, dalla possibilità di intervenire mettendo insieme fruibilità e bellezza.
Ed è Villa Margherita, che fra febbraio e marzo aprirà i battenti per mostrare la meraviglia dei suoi ambienti, coniugati con la grande intuizione di mettere insieme, in un solo luogo, le competenze, gli ambulatori, gli uffici amministrativi dell’odontostomatologia perlomeno aziendale, a mostrare dove porta la strada percorsa dall’Asl fiorentina.
Intanto, la struttura della villa settecentesca è ormai, nella sua parte “funzionale” a diventare un grande polo dell’odontostomatologia, conclusa. I cantieri sono pressoché finiti, dal momento che si stanno installando le “poltrone” odontoiatriche, 34 postazioni situate al primo piano. Sotto, al piano terra, dove i saloni e gli ambienti settecenteschi tornano a fare bella mostra di se’, ci saranno gli spazi dedicati alla formazione, comprese anche aule ed eventi. Accorpati anche gli uffici amministrativi, in modo da dare agli utenti la possibilità di recarsi in un luogo dove servizi, cure, trafila burocratica possano essere compiuti in modo integrato e funzionale. Una diminuzione dei tempi e della complessità delle procedure per il cittadino, ma anche per la stessa Asl.
Parlando di soldi, l’Asl si aggiudicò un finanziamento della Regione Toscana di 7 milioni e 600mila euro complessivi (di questi, si contano 4 milioni e 800 mila solo per i lavori, il restante andò nelle spese accessorie e di procedimento). L’Asl fiorentina ebbe l’intuizione di utilizzarli per rimettere in sesto Villa Margherita, nella logica di poter offrire a tutti i cittadini fiorentini, e non solo alle fasce disagiate della popolazione, un servizio pubblico fruibile e di qualità. Unendo così alla necessità di ripristinare lo splendore di una villa che rischiava di rimanere affogata nel degrado l’interesse comune del servizio pubblico.
Per la messa in attività del centro, ormai terminato, bisognerà tuttavia aspettare che si concludano i lavori di adeguamento, ancora in corso, che riguardano una struttura adiacente, necessari per le norme di prevenzione antincendio.
“L’intero polo del Palagi – dice Meucci – è oggetto di numerosi interventi, conseguenza anche del fatto che, dopo un periodo in cui l’impressione era quella della smobilitazione, sono sempre di più le attività sanitarie che vi vengono concentrate”. Del resto, il programma di investimenti sul Palagi è di 18 milioni in tre anni. E non si tratta solo di interventi sulle strutture, ma anche sulla mobilità interna, con asfaltature e interventi sulla rete delle strade.
Un fatto positivo per l’intera città, che però ha sollevato anche il problema non banale dei parcheggi, dal momento che quello presente si rivela insufficiente. Anche in questo caso, un’ipotesi di soluzione potrebbe provenire da una necessità: quella di mettere in sicurezza la collina sovrastante Villa Margherita, che è interessata da movimenti franosi. Ebbene, proprio la necessità di mettere in sicurezza il costone delimitato da via Tacca ha fatto scattare l’ipotesi di “svuotarlo” costruendo un parcheggio sotterraneo, a “scomparsa” si potrebbe dire, che non impatta per nulla con le pregiate colline fiorentine ma fornirebbe 120 posti macchina e respiro alla viabilità e agli utenti. Un progetto di cui si potrebbe riparlare, se accettato una volta sottoposto al procedimento di autorizzazione, fra due anni almeno. E nel frattempo? Nel frattempo, l’ipotesi è quella di incrementare le corse potenziando il servizio del “bussino” già esistente. Un’ipotesi progettuale, quella del parcheggio, che potrebbe essere presentata come variante urbanistica al Comune.
Ma ci sono anche altri interventi e cantieri all’interno dell’area del Palagi. Ad esempio, è in ponte il rifacimento dell’Officina Ausilii, che riguarda la costruzione e manutenzione di tutti quegli attrezzi preziosi per l’attività sanitaria come carrozzine, deambulatori, ecc. Saranno presenti anche uno show room e gli uffici. In questo caso la struttura, che si trova nel Padiglione Giovannozzi, sarà demolita e ricostruita. I cantieri partiranno all’apertura di Villa Margherita.
Foto: La facciata in corso di lavori di Villa Margherita, immagini gentilmente concesse dalla cooperativa CMSA (https://www.cmsa.it/), che si è occupata dei lavori di riqualificazione e restauro di Villa Margherita
L